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Mystic Free Ride
 
Remy Absalon batte Rene Wildhaber alla quindicesima edizione della Megavalanche.
di Gianandrea Lecco
Foto di Umberto Zappa http://www.duzimages.com/ e Michaela Zetkova




La Megavalanche non si puó descrivere, la si deve vivere. Oltre 2000 rider giunti da 18 Nazioni hanno colto questo invito e si sono dati appuntamento ad Alpe d´Huez per la quindicesima edizione della piú importante manifestazione di Downhill Marathon al mondo.
L´intera settimana dal 6 al 12 Luglio é stata dedicata a questo evento, con un fitto programma di eventi, manifestazioni e competizioni che facevano da antipasto alla Megavalanche.
L´avventura ha avuto inizio giovedí con le prove dei percorsi di qualifica e di finale, parzialmente modificati rispetto alle edizioni precedenti.




George Edwards ha voluto superare se stesso, valorizzando il magnifico terrreno di gioco con nuovi sentieri scavati nel bosco. Le modifiche apportate hanno evidenziato percorsi estremamente completi, eliminando alcune salite ma rendendo il percorso nel complesso molto piú fluido e guidabile.

Venerdí mattina dalle prime ore gli oltre 2000 rider si sono messi in fila per raggingere la vetta del Dome des Petit Rousses a 2800 m per la partenza della qualifiche.
Alle 10, puntuale, la partenza dei primi 200 atleti. In prima fila, con il numero 1, René Wildhaber (CH), ré di questa gara con 6 vittorie al suo attivo negli ultimi 9 anni. In prima fila di tutte le dieci batterie i migliori rider al mondo si sono guadagnati il primo posto nella finale fissata per domenica. Numerosi i nomi illustri, tra cui Fabien Barel (FR), neo vincitore della tappa di Coppa del Mondo di DH a Maribor, Andrew Neethling e Brendan Fairclough (UK) per citare i favoriti dal mondo del Downhill mondiale, insieme ai grandi specialisti del DH Marathon, come Remy Absalon e Frank Parolin, entrambi francesi, e a leggende intramontabili come Nicolas Vouilloz (FR) e Greg Herbold (US).

Nessuno dei professionisti ha deluso le aspettative, fermando il cronometro delle qualifiche dopo circa 22 minuti di discesa da 2800 a 1350, presso la Stazione OZ, garantendo cosí un spettacolo ineguagliabile per la finale di domenica. Dietro di loro i 2000 rider hanno dato il meglio di sé per conquistare una delle 400 posizioni disponibili per la finale della Megavalanche. La supremazia é francese, nazionalitá che conta il 36% delle presenze, eguagliata solo dalla presenza inglese del 34%. Per tutti gli altri la possibilitá di sfidarsi nella Mega Promo e nelle due classifiche delle Mega Affinity.
Un nuovo programma ampliato per dare un momento di gloria a tutti i rider, un calendario perfettamente cadenzato e gestito con incredibile professionalitá dallo staff della UCC.



I primi 400 rider della Mega Promo hanno preso il via sabato mattina. Con le prime luci dell´alba, alle 6.00, i primi iniziano a prendere gli impianti verso la vetta del Pic Blanc a quota 3300 m. Anche io e Gabriele siamo tra di loro. L´emozione era enorme pur con il rammarico di non esserci guadagnati un posto nell´elite. L´emozione é enorme immaginando il percorso di 30 km che ci stava attendendo e soprattutto per le vibrazioni positive che solo la Megavalanche regala ai suoi rider.
L´elicottero con i fotografi si alza in volo, il Jingle ineguagliabile parte mentre George uvvisa il countdown dei 10 secondi, poi 5 secondi e via...




I rider si massacrano letteralmente sulle prime due curve nella pietraia prima affondare le ruote sulla neve del lungo ghiacciaio ancora ricco di neve.



Alla fine i grandi protagonisti italiani sono Claudio Brunier, del BC Bike Free Team, con i compagni di squadra Diego e Fulvio, nonché l´immancabile Gianluca Pinardi. Claudio chiude la Mega Promo al quarto posto, primo della categoria Master 40 e Gianluca secondo per la seconda volta quest´anno nella categoria Master 50.




Sabato é anche la giornata della battaglia tre la numerosissime donne. La vittoria va ad Anne Carolin Chusson, giá medaglia d´oro nel BMX alle Olimpiadi di Pechino. L´unica é italiana é Barbara Bolognesi, che conclude in trentaduesima posizione su 69 partenti.


 
Domenica i giochi si fanno seri. Un´altra stupenda giornata di sole accoglie tutti i rider. La temperatura é sempre bassa vista l´altitudine ma meno rigida dei giorni precedenti.
Ogni rider cerca di rompere la tensione a proprio modo, scherzando con gli amici o ripercorrendo mentalmente i punti critici della partenza.



René stringe la mano a tutta la prima fila. Un suo rituale che lo caratterizza in ogni prova. Si alza il volume e "Alarma" rompe il silenzio della montagna. La partenza di René non é delle migliori. Vouilloz pare essere il piú veloce inseguito da Parolin e Absalon.
Sulla neve i primi sfrecciano a quasi 100 km/h mentre nelle retrovia inizia la guerra. Purtroppo non mancano alcuni incidenti che richiedono l´intervento del soccorso in elicottero.



La parte alta del percorso, caratterizzata da pietre e single track ripidi ed insidiosi, ha mietuto vittime meccaniche non escludendo nemmeno i favoriti. Forature e guasti selezionano i rider con la guida piú leggera. La battaglia tra i migliori é senza sosta. René si scontra con Absalon mentre Vouilloz, Barel e Parolin combattono per la terza posizione.




Una gara meravigliosa, vinta da Absalon su Wildhaber dopo 30 Km e 2400 m di dislivello per solo 15 sec, mente Vouilloz giunge terzo con due minuti di ritardo. Barel e Parolin arrivano rispettivamente quarto e quinto.

Il circuito Avalanche Cup é ora pronto per la tappa italiana di Coppa Europa a Cervinia, fissata il 2 Agosto e la tappa di Coppa Italia fissata a Bardonecchia il 6 Settembre.
Per iscrizioni e maggiori informazioni: http://www.avalanchecup.com/
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