Jerome Clements e Anne Caroline Chausson sono i vincitori della 15à edizione della Megavalanche 2010
di Gianandrea Lecco
Fonte: Comunicato Stampa
La MEGAVALANCHE dell’Alpe d’Huez si conferma la più importante gara di DH Marathon al mondo. La competizione è stata la conclusione di un'intera settimana dedicata al mountain bike Gravity.
2000 concorrenti da 31 Paesi hanno trovato le migliori condizioni per competere su tracciati perfettamente preparati per l'occazione.
Venerdì sono iniziate le prove di qualifica. I migliori specialisti di DH Marathon sono stati divisi nelle varie batterie ed hanno combattutto per guadagnarsi un posto prezioso nella competizione di domenica. Un elemento determinante visto che la partenza ad oltre 3000 m prevedeva ben 3 km di neve.
Remy ABSALON (Commencal), detentore del primo posto nel 2009, ha subito trovato filo da torcere. Purtroppo una caduta in partenza lo obbliga ad una gara in rimonta. Altri nomi illustri si sono subito evidenziati dalle prove di qualifica e non si sono fatti scappare l'opportunità di superare Remy.
Come i rider di coppa del mondo di DH Joe BARNES (MTB CUT) ed il britannico Brendan FAIRCLOUGH (Monster Energy Specialized) che non hanno lasciato nulla intentato per conquistare la testa della gara. Nicolas VOUILLOZ (Lapierre) e Sam BLENKINSOP (Lapierre) hanno subito dato il ritmo insieme al pluricampione di Megavalanche Rene WILDHABER (Trek). Con loro anche Karim AMOUR (KONA) e Ludovic MAY. Purtroppo Renè rimane arretrato per colpa di una prima foratura.
Jerome Clementz (Bluegrass) gestisce molto bene la gara e si impone davanti a Nicolas Vouilloz di 14 secondi, vincendola in 56 min 02 sec. Al terzo posto Sam BLENKINSOP dalla Nuova Zelanda. Remy ABSALON arriva quarto. Ludivoc MAY conferma di essere un rider di grande talento nonostante la giovane età, chiudendo in sesta posizione.
Solo ventesimo Renè Wildhaber, rallentato da una seconda foratura.
George Edwards è già attivo sul progetto della Megavalanche 2011, che vedrà rinnovato il percorso della qualifica per meglio rispondere all'evoluzione di questa disciplina che attira sempre più rider amatori oltre all'elite dei migliori atleti di MTB al mondo.