Ciao Jamie
di Francesca Lorusso
La notizia è giunta lunedì 14 novembre dal Salt Lake Tribune.
Lo sciatore è stato travolto da una valanga nell’area di South Chute che alle ore 3.15 p.m lo ha scaraventato giù da una roccia. Questa la descrizione di un amico che era con lui, ma è rimasto illeso. Sono stati i soccorritori a dichiarare Jamie morto. Lo skier aveva alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nel mondo ski, con anche alcune partecipazioni in film con TGR, MSP, Level 1, Wind Up Films e Warren Miller Entertainment. Nel 2006, Jamie stabilì un record con un drop da un cliff di 245 piedi al Grand Targhee Resort, WY.
Quest’anno Jamie si è spostato su Big Sky, MT. Brett Kobernik dell’Utah Avalanche Forecast Center ha comunicato di aver ricevuto almeno 10 reports di valanghe solo Domenica, molte delle quali causate da skiers e snowboarder che non prendono sul serio il reale pericolo dell’area, come si è trovata a constatare amaramente Justin Hoyal della Unified Police.
Josh Berman, fondatore di Level 1 Productions ricorda come lo stesso Jamie fosse abituato ad andare oltre i limiti comunemente riconosciuti. E’ triste ora dover fare i conti con il risultato di questa sua leggerezza.
Nessuno può essere mai sicuro abbastanza, perché in ogni cosa c’è un rischio presente, anche se i rischi potenziali sono ben calcolati e sembrano assenti. Jamie verrà sempre ricordato per il suo entusiasmo, il suo modo di fare estremamente positivo, la sua passione per lo sport. Era un atleta eccezionale e un’anima gentile.
Ora il pensiero non può che andare alla sua famiglia.
Ciao Jamie.