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Mystic Free Ride
 
SLOPESTYLE ORAGE ITALY 2010
di Giulio Guadalupi

Orage Italy Slopestyle contest si è disputato su di un park tirato a lucido per l’occasione, con una linea molto ma molto spettacolare, in partenza un box seguito da un bel kicker con parabola alta, che immetteva su di un kicker con parabola lunga a seguire un bel rainbow, e poi differenti elementi su cui jibbare a piacere in chiusura della propria manche.
Gli atleti non sono mancati.Ben 35  al via a dimostrazione della crescita esponenziale che sta avendo il freestyle italiano.
Tutti i nomi di calibro erano pronti al via. La formula azzeccata prevedeva una Jam Session di una ora e mezza dove gli atleti hanno potuto sbizzarrirsi in diverse manovre cercando di impressionare i giudici soprattutto sulla completezza e varietà dei tricks.


Tra tutti hanno spiccato i livignaschi che giocavano quasi in casa con prestazioni importanti dei Cusini e di Yuri Silvestri, giovane di appena 13 anni che sta crescendo a vista d’occhio.. e non solo fisicamente.
Ma alla fine dei conti i giudici non hanno avuto dubbi ad incoronare vincitore Markus Eder.
Markus continua quindi con la sua forma straordinaria e la sua eleganza incredibile a mietere successi nel panorama italiano. Un fuoriclasse che presto potremmo vedere fare molto bene anche al di fuori dei confini nazionali. Al secondo posto Davide Cusini, risultato che ha stupito anche lui stesso, ma certamente ben meritato ha chiuso di tutto con ampiezza e la dovuta cattiveria.
Terzo sul podio Stefan Schenk che ha fatto vedere rotazioni a più non posso.
Seguito poi da Andreas Bacher e Tobias Vinatzer che porta a casa un buon risultato al primo ritorno ufficiale alle competizioni dopo il pauroso infortunio della primavera scor sa.


La serata si è conclusa con birra e divertimento presso lo Zeta Pub, che ha collaborato come sempre a dare quel tocco in più all’evento.
Un grazie anche ai ragazzi di Brekka oltre che alla Orage per sostenere queste iniziative e permettere la crescita sempre più importante del freeski italiano. Infine complimenti a Bormio che ha gestito magistralmente un percorso di gara eccezionale dove gli atleti hanno potuto esprimersi su strutture di un certo livello, molto varie e ben congegna te.
A ppuntamento al prossimo anno.

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